MONDO LIQUIDO

Medioevo, tempo buio e privo di respiro, secondo uno stereotipo sempre più logoro e meno condivisibile.

In realtà, in quei secoli “di mezzo”, gli uomini del tempo vivevano e praticavano valori e principi alti, che fondavano l’esistenza, ingentiliti da arte di grande bellezza e capaci di nobili gesta, cavalleresche imprese ed eroici sacrifici per donne viste persino “angelicate” e, in quanto tali, capaci di nobilitare l’uomo, ottenendone il meglio e ricambiate quasi con venerazione.

Secoli dopo, in nome dell’assolutizzazione di una ragione divinizzata, a scapito della creaturalità della persona e della sua interiorità più vera e sacra, sospinti dall’esplosione di insaziabili appetiti individualistici e dal primato di un’economia senz’anima, retta da poteri finanziari oscuri, tutto è divenuto liquido, falso, vuoto, brutto, da vedere e da vivere.

Mondo liquido, putrefascente, alla deriva. Il tempo dei lumi, col primato di un’élite mai sazia, convinta di avere diritto di reggere il mondo, condizionandolo ed asservendolo, sta però giungendo al termine.

L’uomo nuovo, l’uomo vero, spirito e materia, libero di esserlo, sta infatti risorgendo.

Essere, non avere! La Storia cambia.

 

Alessandro Piergentili